Il 9 aprile si è svolto un incontro pratico promosso da Legacoop Verona, MAG Verona e Fondazione Centro Studi Doc per progettare nuove imprese di comunità nel territorio
Verona – Dopo il convegno molto partecipato dello scorso 23 ottobre, il percorso sulle cooperative di comunità, iniziato con l’analisi della legge dedicata promulgata da parte della Regione Veneto nel 2025, è continuato con un nuovo appuntamento operativo.
Giovedì 9 aprile scorso, Legacoop Verona, MAG Verona e Fondazione Centro Studi Doc ETS hanno organizzato a Verona il laboratorio “Come costruire una cooperativa di comunità”.
L’incontro si è svolto presso “Il posto delle idee”, negli spazi della cooperativa Doc Servizi (Via Pirandello 25, Verona), e ha coinvolto cittadine e cittadini, amministratori locali, associazioni, imprese e realtà del Terzo Settore interessate a sviluppare nuove esperienze di impresa di comunità.
Le finalità del laboratorio
L’obiettivo del laboratorio è stato lavorare in modo concreto su come nasce e si sviluppa una cooperativa di comunità, affrontando i principali passaggi organizzativi, economici e sociali.
Durante il pomeriggio i partecipanti hanno lavorato in gruppi su tre casi di studio legati al territorio veronese, con l’obiettivo di progettare possibili cooperative di comunità. Il primo è stato dedicato all’area del Monte Baldo, per costruire una cooperativa di comunità montana capace di sviluppare un’agenzia di territorio. Il secondo all’area della Valpolicella, per progettare una rete di circoli cooperativi dedicati ai servizi socio-assistenziali. Il terzo si è concentrato sulla gestione dell’area della Provianda a Verona, per immaginare una cooperativa di comunità urbana che coinvolga istituzioni, associazioni e la cittadinanza della comunità di Veronetta.
I gruppi si sono confrontati su alcuni elementi chiave per costruire un’impresa di comunità sostenibile: il coinvolgimento delle persone e delle associazioni locali, la sostenibilità economica del progetto e l’assetto organizzativo della cooperativa. Il lavoro, facilitato da un business model canvas costruito appositamente per l’incontro, ha permesso di stimolare in modo guidato la partecipazione attiva di tutte le persone presenti.
Le testimonianze degli addetti ai lavori
Per Andrea Satto, presidente del Comitato territoriale Legacoop Verona, il laboratorio ha rappresentato un passaggio importante dopo il confronto avviato nei mesi scorsi:
“Le cooperative di comunità sono uno strumento concreto per creare lavoro e servizi rispondendo ai bisogni reali dei territori. Con questo laboratorio volevamo passare dalla riflessione alla progettazione, coinvolgendo direttamente le persone che vivono e lavorano nel territorio veronese.”
Secondo Lucia Lombardi, presidente di MAG Verona, le imprese di comunità rappresentano una possibilità concreta di trasformazione sociale:
“Le imprese di comunità permettono alle persone di mettersi in gioco per prendersi cura dei beni comuni e costruire risposte condivise ai bisogni del territorio. Possono trasformare fragilità e marginalità in nuove opportunità di sviluppo e partecipazione.”
Per la Fondazione Centro Studi Doc, l’incontro ha rappresentato anche un’occasione di ricerca e sperimentazione:
“Le cooperative di comunità sono uno dei luoghi in cui oggi si sperimentano nuove forme di mutualità, lavoro e partecipazione”, spiega Chiara Chiappa, presidente della Fondazione Centro Studi Doc. “Attraverso questo laboratorio volevamo contribuire a trasformare le idee emerse nel convegno di ottobre in progetti concreti per il territorio.”
Nei prossimi mesi i gruppi che si sono costituiti ieri continueranno a confrontarsi sulla base delle premesse emerse nel pomeriggio di lavoro e confronto.