Un esempio per il territorio montano e di ispirazione per la legge regionale sulle cooperative di comunità varata il 5 agosto 2025
Chies d’Alpago – Si è tenuta ieri, domenica 12 aprile, l’Assemblea Generale dei Soci della Cooperativa di Lamosano nella quale è stato approvato un bilancio in utile di due mila euro, a fronte di oltre 680 mila euro di ricavi. Tra i numerosi presenti, c’era anche un rappresentanza di Legacoop – Coop Alleanza 3.0 a cui la cooperativa di Lamosano è affiliata.
“Come amministrazione del Comune di Chies d’Alpago non possiamo che fare un plauso – afferma Paolo Zanon, consigliere con delega ai lavori pubblici – a questa realtà economica importante, presidio di servizi sul territorio portato avanti da un Consiglio che opera con spirito volontaristico, spirito che accomuna molte realtà del nostro Comune. La cooperativa in particolare porta avanti un messaggio di cooperazione e di partecipazione democratica all’attività di un’impresa, perché lo è a tutti gli effetti, che per reggersi deve fare comunque affidamento e i conti con i numeri”.
Soddisfazione da parte del presidente della cooperativa, Zaccaria Tona:
“Ci siamo trovati per la 117° assemblea, ed è bello ricordare questi 117 anni. Siamo la seconda cooperativa più vecchia di tutto l’Adriatico all’interno del mondo Coop, rappresentativi non solo in Alpago, ma siamo rappresentativi in Provincia, e anche in Regione Veneto tengono come riferimento il nostro modo di operare, il nostro modo di fare socialità, il nostro modo di coinvolgere la gente, anche i più giovani.”
“È sì un negozio alimentare, ma è un servizio alla comunità. Lo dico sempre, finché ci sono i servizi anche la gente si ferma in montagna.” prosegue Zaccaria “Non siamo competitivi con i discount, ma il prodotto coop sconta fino al 50% sui grandi marchi. E come ho ricordato in Assemblea ai Soci, un centesimo speso in più nell’acquisto in questo negozio è un centesimo investito nella vostra casa. Ringrazio i nostri Soci per il loro sostegno e vorrei magari dare un benvenuto ad ulteriori soci, dell’Alpago e anche di fuori dell’Alpago. Noi siamo aperti”.
Tra gli ospiti dell’Assemblea si annovera Francesca Durighel, esperta di sviluppo di comunità, formazione e sociale che, dopo aver fatto parte della Commissione Etica di Coop Alleanza 3.0, da alcuni mesi ne riveste il ruolo di vicepresidente. Nella sua prima occasione a Lamosano, ha potuto incontrare, a suo dire, una comunità autentica.


“È un piacere e un onore per me oggi essere qui per vari motivi, da una parte davvero questo logo che ci accomuna permette un radicamento di Coop Alleanza in territori periferici, lontani, difficili come questo, il ché significa molte cose. Da una parte una scelta comune, un impegno comune in una cooperazione di consumo che sceglie una qualità di un certo tipo dei prodotti e sceglie di stare nella grande distribuzione in modo cooperativo. Dall’altra, queste sono esperienze che permettono alla grande distribuzione di arrivare in territori in cui in altro modo sarebbe difficile stare”.
Un presenza resa possibile grazie a politiche commerciali di un certo tipo. “C’è una scelta importante legata a produttori e a fornitori più locali che permettono anche un radicamento in questo territorio di un certo tipo. Questo garantisce in prospettiva una sostenibilità, seppur in tempi faticosi e straordinari, di un certo tipo anche per questo territorio”.
Il tema della logistica
Particolarmente difficile è soprattutto il tema della logistica, sul quale oggi incide particolarmente l’aumento del carburante e che necessita di riflessioni continue. “Sicuramente una partnership solida tra queste realtà permette di fare questo tipo di riflessioni, come il dialogo aperto tra il presidente di questa cooperativa e Coop Alleanza ha permesso e continua a permettere di concretizzare una strada. Una strada sostenibile in questo senso”.
Mentre in rappresentanza di Legacoop Veneto è intervenuto Michele Pellegrini che ha sottolineato come la cooperativa di Lamosano da valore al territorio in cui opera:
“Lo fa attraverso collaborazioni con tutto il territorio bellunese, infatti grazie al know-how e all’esperienza della cooperativa di Lamosano sono nate nuove cooperative, un esempio su tutti è la cooperativa di consumo di Zoppè di Cadore, ma ce ne sono tante altre che potrebbero nascere nei prossimi anni, e se nasceranno sarà grazie anche al supporto fondamentale che Lamosano sta dando per insegnare questo tipo di esperienza comunitaria”.
E sempre grazie a queste esperienze, evidenzia Pellegrini, dall’agosto 2025 la Regione del Veneto si è dotata di una legge sulle cooperative di comunità con l’auspicio che possa trovare attuazione concreta anche nei prossimi mesi.
“L’esempio di Lamosano dimostra come la comunità è elemento fondamentale per garantire servizi al proprio territorio e lo fa attraverso un progetto di impresa, perché non va mai dimenticato che la cooperazione è un’impresa e in quanto tale deve avere anche delle capacità economiche per far fronte ai propri costi e ai propri lavoratori. La cooperazione infatti crea lavoro e crea economia reale sui territori”.
Sempre in Assemblea è stata data inoltre la buona notizia della riapertura di uno degli accessi principali alla cooperativa. “L’accesso dal ponte vecchio è momentaneamente chiuso – dichiara il consigliere Zanon – però a breve, durante la prossima settimana, verrà ripristinato e si tornerà alla normalità. Porteremo quindi a termine nei prossimi mesi un’opera fondamentale per il nostro territorio: il ponte nuovo di Lamosano”.
Ne parla anche:
Radio Più – emittente agordina
“Cooperativa di Lamosano, bilancio in attivo: 117 anni di storia di storia e servizio al territorio”
CORRIERE DELLE ALPI – 14.04.2026

Luoghi_Scuola Coop
“Il ruolo della cooperazione nelle aree montane”
Assemblea dei soci 2024_news
Assemblea dei soci 2023_news