Pubblicato il 5 dicembre il Libro di Bilancio Sociale 2013 (relazione sociale esercizio 2012) di Codess Sociale, cooperativa padovana di tipo plurimo (A+B) che gestisce servizi socioassistenziali educativi e sanitari e – si legge nello Statuto – “tutte le attività funzionalmente ad essi collegate in cui sia possibile effettuare l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate”.
Come spiega la curatrice Michela Foschini, è stato scelto, anche per ragioni di sobrietà, di pubblicare questa edizione solo in versione elettronica ed e-book: http://issuu.com/codess_sociale/docs/bilancio_sociale_2012 (il bilancio è inoltre scaricabile su www.codess.org in formato pdf).
Nella presentazione del presidente Alberto Ruggeri, il richiamo alle difficoltà che cooperazione sociale e terzo settore hanno dovuto fronteggiare quotidianamente nel 2012, in conseguenza di una crisi economica che ha intaccato, insieme ai redditi delle famiglie, le risorse destinate al welfare, mettendo così a rischio numerosi servizi ai cittadini e la continuità aziendale delle imprese che li forniscono. Un quadro a tinte fosche con più ombre che luci, dunque, che non si sa quando migliorerà, ma nel quale il Bilancio Sociale si distingue innanzitutto per la positività dei risultati ottenuti dalla cooperativa sul versante della qualità dell’offerta erogata, come confermato dall’alto gradimento misurato fra utenti e committenti.
Inoltre, a fronte di un fatturato che dopo molti anni decresce in maniera significativa, Codess continua a registrare un utile importante, un aumento del patrimonio netto, e un livello occupazionale elevato nonostante una lieve flessione, raccogliendo così i frutti – come spiega sempre il Presidente – della strategia portata avanti da Cda e gruppo dirigente: tesa da un lato a leggere e prevenire gli effetti della crisi attuando scelte coraggiose e a volte impopolari, e dall’altro sempre attenta a bilanciare il contenimento della spesa con gli obiettivi di innovazione e diversificazione. Il grazie di Ruggeri va anche ai soci della cooperativa: capaci comprendere la necessità di sobbarcarsi sacrifici anche pesanti, per mantenere occupazione e retribuzioni.
È infatti fondamentale che ciascuno dia il proprio contributo per uscire da questa situazione di crisi. L’assoluta necessità di ripensarsi, aggregarsi e trovare nuove forme di gestione e di progettualità, è rimarcata dal direttore generale Luca Omodei che annuncia: «Stiamo nuovamente razionalizzando, riorganizzando o ottimizzando ogni attività senza rinunciare a fare sviluppo ma anzi ripensando l’offerta e la qualità dei servizi, e già prevediamo di tornare ad una crescita con il segno positivo a fine 2013».