Un giro d’affari che raggiunge quota 11,5 miliardi di euro, 589 milioni più del 2012 (+5,4 %) con una quota di mercato dell’11,3%. E ancora, una leadership cresciuta nel canale supermercati che tocca quota 18,2 %, +0,6 punti percentuali nel corso dell’anno) e in quello negozi di prossimità (al 14,4 %, con un incremento di 0,3 punti percentuali rispetto al 2012). Infine, un’occupazione che si mantiene sui livelli del 2012: oltre 46 mila addetti.
Sono i dati (Guida Nielsen Largo Consumo) con cui Conad chiude quest’anno.
A questi si aggiunge la crescita del 13% delle vendite dei prodotti Conad con un fatturato che è salito a 2,4 miliardi di euro (si era fermato a 2,1 miliardi nel 2012): la crescita della marca commerciale Conad (in grado di offrire il top della qualità a un prezzo più conveniente del 25-30%) è riconducibile anche all’iniziativa Bassi&Fissi, che ha tenuto stabili e contenuti i prezzi di oltre cento prodotti che entrano quotidianamente nel carrello della spesa delle nostre famiglie.
Interessante notare come si stia affermando un welfare di stampo generazionale familiare, che vede crescere il numero delle famiglie mature e di ultra-sessantacinquenni che comperano prodotti per bambini, scegliendo di dare ij questo modo un aiuto concreto ai propri figli
Bene anche sul fronte dell’export: +20%, con un fatturato che supererà i 50 milioni di euro alla vendita.
I risultati ottenuti da Conad in questo 2013 sono ancor più positivi se considerati a fronte di una distribuzione italiana che ha invece registrato per la prima volta una crescita con segno meno e di una spesa alimentare per le famiglie del nostro Paese che è data in ulteriore flessione (fonte: Symphony Iri).
Si raccolgono così i frutti di una rete competitiva e diffusa su tutto il territorio nazionale (presente in oltre 108 province su 110), cresciuta nella superficie di vendita (oggi pari a 1.753.967 mq) pur con 30 punti di vendita in meno (3.037a fronte dei 3.067 attivi nel 2012).