Il 25 maggio 2012, al Park Hotel ai Pini di Venezia Mestre, si è svolta l’assemblea dei soci del Consorzio Veneto Cooperativo – CO.VE.CO – per l’approvazione del bilancio consuntivo 2011. CO.VE.CO (che come finalità ha l’assunzione di appalti per l’esecuzione di lavori, opere e forniture dall’edilizia civile e residenziale, alle infrastrutture, acquedotti, fognature e strade), registra ricavi che ammontano a 171.362.854 (¬+ 12.624.496 rispetto al 2010), con un utile netto di esercizio pari a 1.086.294 (+20.000 sull’anno precedente) e un incremento del patrimonio netto, che al 31 /12/2011 ammonta a 8.997.698, pari a circa 1 milione di euro sul 2010: segno inequivocabile che l’andamento positivo del conto economico ha marciato parallelamente ad un costante incremento del patrimonio del consorzio.
Lo scorso sabato 30 giugno, si è tenuta invece l’assemblea di Clea soc. coop. impresa cooperativa di Campolongo Maggiore (VE), nel corso della quale si è approvato il bilancio di esercizio del 2011. Anche in questo secondo caso, i risultati sono davvero significativi: il fatturato della cooperativa si attesta a 56. 573.548 euro contro i 52.381.510 euro dell’anno scorso. L’utile netto passa dai 1.598.017 euro registrati a fine 2010, ai 2.747.747 euro del 2011. Infine, il patrimonio netto arriva oggi a 28.623.841 euro.
«Sia CO.VE.CO che Clea rappresentano delle eccellenze nel settore delle costruzioni nella nostra regione» commenta Devis Rizzo, responsabile produzione-lavoro di Legacoop Veneto, «comparto che da troppo tempo soffre di una crisi devastante e che sta registrando una moria di imprese senza eguali nel passato. Queste due realtà, esempi positivi del movimento cooperativo, dimostrano come anche in fasi cosi difficili e complicate sia possibile ottenere risultati economici importanti. Ora non ci resta che sperare in una progressiva e rapida uscita da questa congiuntura: il rischio, altrimenti, è quello che nei prossimi anni vengano consumate le economie realizzate con le recenti performance».
Edilizia e costruzioni: Co.Ve.Co e Clea esempi virtuosi, nonostante la crisi del settore
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