Al centro il ruolo della cooperazione per la tenuta sociale e lo sviluppo della città.
VENEZIA – Dopo il confronto con il candidato del centro-sinistra Andrea Martella, la sede Legacoop Veneto (Marghera) ha ospitato oggi Simone Venturini, candidato alla carica di sindaco di Venezia per la coalizione di centro-destra. L’incontro ha offerto l’occasione per un dialogo diretto tra il mondo della cooperazione veneziana e l’aspirante primo cittadino sui temi caldi del territorio: dal welfare alla logistica, dalla gestione delle grandi opere al rilancio della portualità.
La cooperazione come partner strategico per la città
Ad aprire i lavori è stato Marco Caputo, Presidente della Commissione Territoriale veneziana di Legacoop Veneto, che ha sottolineato la capillarità del sistema cooperativo in città: «Le nostre imprese sono realtà storiche che hanno superato la prova del tempo e non rispondono a logiche speculative, ma puntano a restare e a creare ricchezza intergenerazionale». Caputo ha ribadito la necessità di una governance inclusiva: «Chiediamo di essere considerati partner alla pari dell’Amministrazione, protagonisti ai tavoli decisionali per affrontare insieme le sfide della coesione sociale e della denatalità che colpiscono Venezia».
Focus su Mose, Porto e Legge Speciale
Il Presidente di Legacoop Veneto, Devis Rizzo, ha invece posto l’accento su tre questioni strutturali fondamentali per il futuro della città: Mose, Porto e Legge Speciale:
- sul Mose, Rizzo ha evidenziato la mancanza di chiarezza sulla futura gestione e manutenzione: «Parliamo di un capitolo da circa 200 milioni di euro annui. Serve trasparenza per evitare che le decisioni vengano prese esclusivamente a Roma, escludendo il territorio veneziano»;
- riguardo al Porto, auspicato un rilancio effettivo attraverso opere infrastrutturali condivise, andando oltre l’attuale incertezza;
- infine, sulla Legge Speciale per Venezia, Rizzo ha sollecitato un rifinanziamento adeguato: «Non può rimanere una legge speciale solo sulla carta; servono risorse certe per rispondere alle esigenze strutturali di Venezia».
Legalità e clausole sociali negli appalti
Il tema della legalità e della tutela del lavoro è stato approfondito da Mirko Pizzolato, Direttore di Legacoop Veneto, con particolare riferimento agli appalti pubblici. «Garantire la legalità significa non derogare mai alle clausole sociali» ha affermato Pizzolato, ricordando come la cooperazione sia un settore costantemente monitorato e rigoroso nei controlli. In merito ai servizi pubblici, ribadita l’importanza di non schiacciare le gare d’appalto sui soli criteri economici o sul massimo ribasso, per non depauperare il valore del lavoro e la qualità del servizio offerto ai cittadini.
La visione di Simone Venturini
Nel suo intervento, Simone Venturini ha accolto le istanze poste, riconoscendo il valore fondamentale dei corpi intermedi nel dialogo con la politica. Venturini ha affrontato il tema della crisi demografica e sociale che impatterà sul sistema sociosanitario, proponendo una revisione del modello di welfare: «Il sistema tutto pubblico non può più funzionare da solo; la compartecipazione e il coinvolgimento di realtà come le cooperative sono passaggi obbligati per garantire assistenza e autonomia ai cittadini». Il candidato ha inoltre confermato la necessità di un “check-up” sulla Legge Speciale per garantirne il rifinanziamento. L’incontro si è concluso con l’impegno reciproco a mantenere un canale di confronto costante per definire una visione di città a lungo termine, capace di integrare innovazione, sostenibilità e giustizia sociale.