Ci sono storie d’impresa che non vogliono raccontare fatturati, narrano invece dell’evoluzione di un’identità. È il caso di Manaly, cooperativa di Sovizzo (Vicenza) e realtà veneta di punta negli allestimenti fieristici e per gli spazi espositivi, con quarant’anni di esperienza, che ha vissuto il delicato momento del passaggio generazionale con grinta e determinazione, interpretandolo fin dall’inizio quale passo indispensabile e inderogabile per il rinnovo, la longevità e quindi il futuro dell’impresa.
Radici profonde: dalle origini dei Manovali Nati Liberi all’odierna Manaly
Fondata nel 1981 da un gruppo di giovani ventenni – i Manovali Nati Liberi (Ma.Na.Li.), la cui denominazione racchiude lo spirito pionieristico dell’impresa, inizialmente di facchinaggio – Manaly ha attraversato i suoi primi 40 anni di storia, evolvendosi da piccola realtà artigiana a partner internazionale per il design e la realizzazione di stand fieristici. Oggi, in Manaly Design & Build – presieduta dallo storico socio fondatore Alessandro Montanari – quella stessa spinta al cambiamento si riflette nel nuovo assetto societario.


Staffetta generazionale: Manaly, un processo corale
A differenza di molte imprese familiari dove il passaggio è spesso esclusivamente verticale, in Manaly il testimone è passato attraverso un coinvolgimento collettivo. Il processo, iniziato ufficialmente nel 2022, ha visto l’ingresso di quattro nuovi giovani soci: Pietro Montanari (consigliere e account commerciale), Alessandro Peron (consigliere e account commerciale), Serena Nicente (responsabile contabilità, finanza e amministrazione), Alessandro De Tomasi (consigliere e project manager) e Alberto Dalla Barca (responsabile laboratorio di falegnameria).
Questa staffetta non è solo un cambio di nomi, ma una scelta consapevole per garantire continuità ai valori del modello cooperativo, integrando nuove competenze digitali e creative con l’esperienza tecnica dei soci storici.

Sintesi della transizione generazionale cooperativa
Tra i pilastri fondamentali per una transizione generazionale soddisfacente, come quella intrapresa da Manaly, ricordiamo:
- il trasferimento del sapere (Mentoring Bidirezionale): non si tratta di un semplice passaggio di consegne, bensì di uno scambio reciproco. I senior trasmettono l’eredità, ovvero strategia e relazioni storiche; i giovani iniettano nuove metodologie. Questo approccio evita dispersioni di competenze e mitiga il conflitto generazionale;
- digitalizzazione e approccio Data-Driven: il ricambio della leadership è il motore della Digital Transformation. L’introduzione di sistemi avanzati (ERP, CRM, Cloud) sposta la gestione dall’intuizione all’analisi del dato, ottimizzando i processi senza però tradire la natura sociale della cooperativa;
- nuova governance e cultura della delega: si supera il modello “accentratore” a favore di una leadership orizzontale. Il passaggio chiave è la distribuzione delle responsabilità, per un modello partecipativo che valorizza il coinvolgimento attivo di tutti i soci lavoratori.
La transizione che coinvolge l’intera base sociale (e non solo i vertici) favorisce il rinnovo del patto mutualistico, rendendo la cooperativa attrattiva per i nuovi professionisti e riattualizzando i valori cooperativi come risposta moderna e resiliente alle crisi contemporanee.
La forza del modello cooperativo
Per Legacoop Veneto, il caso Manaly rappresenta un esempio virtuoso di Age Management. In un settore competitivo come quello degli allestimenti, la cooperazione permette di gestire il ricambio generazionale legittimando la valorizzazione del know-how. Chi entra porta innovazione; chi resta garantisce la solidità della rete di relazioni e la qualità del metodo artigianale.
“Il passaggio di testimone tra la compagine uscente e la nuova leadership è avvenuto nel pieno rispetto dei valori di mutualità, solidarietà e partecipazione, garantendo non solo la stabilità operativa, ma anche una rinnovata spinta verso le sfide del mercato contemporaneo. Il successo di questa operazione è il risultato di una visione lungimirante che ha saputo coniugare l’esperienza storica dei soci fondatori con l’energia e le competenze digitali e manageriali dei giovani cooperatori. Il raggiungimento di questo traguardo è stato possibile anche grazie all’intervento costante e strutturato di Legacoop Veneto. L’Associazione ha agito come un vero e proprio “regista” della transizione, operando su quattro direttrici fondamentali: lamediazione culturale e relazionale attraverso un approccio empatico che ha trasformato il potenziale conflitto in un confronto costruttivo; il supporto tecnico per la revisione degli statuti e dei regolamenti interni per adattarli alle nuove esigenze, e anche per la definizione dei nuovi assetti di governance, garantendo equilibrio tra i nuovi eletti e la memoria storica della cooperativa; il monitoraggio e la sostenibilità del processo in ogni fase, fungendo da garante esterno. Questo ruolo di terziarietà, di guida neutrale, ha dato sicurezza ai soci e agli stakeholder, dimostrando che la cooperativa è solida e capace di auto rinnovarsi senza perdere la propria missione sociale”.
Denis Cagnin, Responsabile Produzioni e Servizi Legacoop Veneto



VIDEO INTERVISTA INTEGRALE resoconto del Passaggio Generazionale
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