I mutati bisogni di cura, assistenza e qualità di vita in Veneto, chiamano tutti gli attori regionali a una ridefinizione del sistema di welfare, attraverso la sperimentazione di nuove modalità di dialogo e sinergie tra pubblico e privato sociale.
Il ruolo della cooperazione sociale in quest’evoluzione sarà al centro del convegno regionale “Innovazione Sociale e Territorio – Le nuove sfide della cooperazione sociale”, giovedì 24 ottobre presso l’Hotel Filanda di Cittadella (Padova), con inizio alle ore 9.30.
Le politiche e i servizi sociosanitari impattano direttamente, seppur in forme diverse, sulla vita di ognuno di noi e coinvolgono tutte le famiglie venete: dagli asili per l’infanzia, all’assistenza domiciliare per i non autosufficienti, dai servizi residenziali e diurni per gli anziani e per le persone con disabilità, all’inserimento lavorativo di detenuti ed ex detenuti. La mattinata di lavori farà il punto su tagli e risorse, eredità da preservare e rivisitazioni necessarie ai modelli di erogazione di prestazioni e servizi, buone pratiche già in essere per la salvaguardia del welfare come bene comune di un territorio: in rassegna i progetti più innovativi espressi dalle imprese cooperative di Legacoop Veneto in tutte le province della regione.
Dopo l’apertura affidata a Mario Zatta della cooperativa sociale TE.SO.RI di San Giorgio in Bosco (Padova) che presenterà il progetto “xbene – Moltiplicatori di benessere”, interverranno Remo Sernagiotto, assessore ai Servizi sociali della Regione Veneto, Adriano Rizzi, presidente di Legacoop Veneto, Paola Menetti, presidente nazionale di Legacoopsociali, Francesco Benazzi, direttore generale dell'Ulss 15 e Marco Ferrero, presidente delle Acli di Padova. Modererà Loris Cervato, responsabile Settore sociale di Legacoop Veneto.
«Anche qui, nel nostro Veneto, occorre recuperare il senso di appartenenza ai luoghi nei quali viviamo e lavoriamo, e risalire alla nostra identità intesa nel senso più alto del termine, coniugandola con i valori della solidarietà, dell’accoglienza e dell’inclusione sociale. Questa è la sfida» dichiara Rizzi, che specifica: «Oltre l’austerity, l’imperativo di rimettere in ordine i conti pubblici e quello di riconquistare la fiducia dei mercati, ci troviamo di fronte a un’urgenza più pressante: ricostruire il tessuto delle relazioni sociali e scegliere di farne la nostra bussola d’orientamento».
Dopo la pausa pranzo, prevista alle ore 13.30, i lavori riprenderanno alle ore 15.00 con l’Assemblea Congressuale 2013 di Legacoopsociali Veneto, l’associazione regionale delle cooperative sociali aderenti a Legacoop.