Venezia, 23 gennaio 2026 – Si è tenuta lo scorso venerdì 23, nella prestigiosa cornice dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti (Palazzo Cavalli Franchetti, San Marco, Venezia), la tappa conclusiva del progetto nazionale per i 50 anni di Culturmedia Legacoop.
L’evento, dal titolo “Filiere culturali cooperative per uno sviluppo equo e sostenibile”, ha segnato il compimento di un percorso iniziato nel 2025 per promuovere la cultura come bene e motore di rigenerazione territoriale, seguendo la visione del fondatore di Culturmedia, Cesare Zavattini.
Cultura? La visione di Culturmedia
Durante la giornata, il dibattito ha visto protagonisti i vertici di Legacoop e rappresentanti istituzionali nazionali ed europei. Giovanna Barni, presidente nazionale di Culturmedia, ha sottolineato l’urgenza di passare dalle buone pratiche a politiche strutturali.
“Le filiere cooperative dimostrano che uno sviluppo sostenibile è possibile anche nei luoghi più fragili. L’adesione alla Fair Culture Charter UNESCO inserisce la cooperazione italiana in un percorso internazionale che riconosce la cultura come obiettivo autonomo dello sviluppo sostenibile.”
Giovanna Barni, presidente nazionale di Culturmedia

I numeri dell’Economia Sociale
L’intervento di Lucia Albano (Sottosegretaria al MEF) ha ricordato il peso del settore in Italia:
- 400.000 organizzazioni attive;
- 1,5 milioni di addetti;
- 5 milioni di volontari che alimentano il welfare e il bene comune.
Il demografo Alessandro Rosina (ordinario di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano) ha inoltre evidenziato come la cooperazione culturale sia l’unica vera infrastruttura civica capace di contrastare la desertificazione sociale e il calo demografico nelle aree interne.
Legacoop Veneto e il territorio
L’apertura dei lavori ha visto una forte partecipazione locale con i saluti del nostro Davide Mantovanelli (Responsabile Culturmedia Legacoop Veneto) e Daniela Furlani (Presidente di Doc Creativity), la quale ha ribadito l’importanza della tutela dei professionisti della creatività:
“Quando i professionisti sono tutelati, la cultura diventa uno strumento di dialogo e rigenerazione reale per il territorio veneto”.

I vincitori del concorso “Un metro di libri, un’officina di idee”
In omaggio a Zavattini, sono stati premiati i giovani talenti del design e dell’architettura:
| Sezione | 1° Classificato | Opera |
| Spazio domestico | Filippo Oppimitti | Fermìn |
| Spazio urbano | Giorgia Pierleoni | A libro aperto |
Seguono i premiati: Alberto Micieli, Chiara Roggerone, Antonio Derobertis e Laura Ermedi.
Verso il futuro della cooperazione
L’evento si è chiuso con i videomessaggi di Ernesto Ottone-Ramírez (Direttore Generale aggiunto per la cultura UNESCO) e Glenn Micallef (Commissario Europeo per l’Equità Intergenerazionale, Giovani, Cultura e Sport), che hanno celebrato la rete cooperativa italiana come modello di equità intergenerazionale. Con l’appuntamento di Venezia, Culturmedia guarda al domani: un futuro dove la cultura cooperativa è laboratorio di innovazione e presidio democratico.
COMUNICATO INTEGRALE CULTURMEDIA LEGACOOP – INTEGRALE
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