Si è concluso il progetto 04/ACO/2010 “Progetto per il miglioramento della conservazione e/o la gestione delle risorse naturali nella fascia costiera del Veneto”, di cui Legacoop Veneto è stato soggetto attuatore.
Finanziato dalla Regione Veneto – a valere sul Bando di attuazione della Misura 3.1, Azioni collettive, art. 37 Reg. (CE) n. 1198/2006 – il progetto si è sviluppato intorno all’analisi delle difficoltà in cui versano le imprese della pesca, con l’obiettivo di sperimentare attività integrative a salvaguardia del comparto, incentivare azioni di multifunzionalità del settore e contribuire a un naturale ripopolamento dell’Adriatico Settentrionale.
Oltre 150 gli operatori marittimi – fra pescatori e addetti delle unità di pesca -, coinvolti nella prima parte del progetto per essere formati e aggiornati sulle tematiche della maricoltura integrata e della sicurezza a bordo.
Nella seconda parte – di carattere sperimentale, tenutasi nei litorali del Lido di Venezia e Pellestrina -, è stato testato un nuovo modo di gestire le nasse, salvaguardando in particolare le uova di seppia dall’eccessiva pressione degli attrezzi meccanici di pulitura utilizzati dai pescatori durante i mesi della pesca: un’azione di sensibilizzazione rivolta alla categoria, per scongiurare la messa a rischio del ripopolamento e il futuro stesso del mestiere.
Sono state inoltre analizzate le aree interne limitrofe alle barriere soffolte, per capire come queste opere di difesa del suolo e della costa possano costituire un impedimento alla produzione dei molluschi nelle aree vocate. E per individuare attività alternative da proporre agli operatori del settore.
«Si è trattato di una verifica particolarmente importante» afferma il direttore di Legacoop Veneto Franco Mognato «perché potrà fornire un contributo fattivo al lavoro della Commissione regionale VIA, in questi giorni impegnata a valutare l’opportunità di ricorrere ad altri progetti di difesa del suolo, più sostenibili delle barriere soffolte, per i litorali di Sottomarina, Isola Verde, foce Adige e foce Brenta».