«Sfuma l’ipotesi che vedeva la gestione degli ammortizzatori sociali in deroga passare dalle regioni all’Inps e di questo siamo soddisfatti. Rimane alta la preoccupazione e la perplessità, invece, per la cassa integrazione disponibile per gli anni 2013-2016, che sembra destinata a diminuire in maniera importante rispetto agli ammontari annunciati solo lo scorso ottobre».
Commenta così Nicola Comunello, responsabile Settore Servizi e relazioni industriali di Legacoop Veneto, gli ultimissimi aggiornamenti sulla riforma del mercato del lavoro (legge n.92/12). Gli effetti concreti sulle cooperative sono stati approfonditi lo scorso 23 novembre nel corso del secondo appuntamento di formazione che Legacoop Veneto ha voluto dedicare ai temi più caldi dell’attualità economica e politica. Dopo il seminario sull’eccesso al credito e gli strumenti finanziari a disposizione delle cooperative tenutosi la settimana precedente, venerdì 23 è stato il turno della cosiddetta “riforma Fornero”. Dalle forme contrattuali che garantiscono alle imprese maggiore flessibilità in entrata alle principali modifiche sul fronte della “flessibilità in uscita”, dal riordino degli ammortizzatori sociali alla regolamentazione delle dimissioni, sono stati passati in rassegna i nodi principali della normativa assieme a Claudio Riciputi, dell’Ufficio Relazioni sindacali di Legacoop nazionale, e Chiara Chiappa, consulente del lavoro dello studio Metis di Verona.
«Dai 1000 milioni di euro stanziati complessivamente per il 2013 a livello nazionale per Cig e mobilità in deroga», afferma Comunello «le risorse sarebbe scese a 800 milioni di euro. Ci auguriamo vivamente che ci si fermi qui, e speriamo che il prossimo governo politico possa e voglia rimettere in discussione questi tagli il prima possibile».