Numerosa la presenza delle cooperative sociali provenienti da tutto il territorio regionale che hanno partecipato al convegno organizzato da Legacoop Veneto: "Impresa sociale e Unione europea. Le scelte politiche dell’UE nelle nuove linee di programmazione 2014 – 2020 a favore dell’impresa sociale", che si è svolto venerdì 22 marzo all'Ostello Canalbianco di Arquà Polesine (Rovigo).
Il convegno – che si inserisce all’interno del progetto SEA (Social Economy Agency), finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma per la cooperazione transfrontaliera fra Italia e Slovenia – ha approfondito i contenuti delle nuove linee di programmazione europea 2014 – 2020, con riferimento in particolare alle risorse destinate allo sviluppo locale e all’impresa sociale.
È emerso con chiarezza come per poter accedere alle future linee di finanziamenti comunitari sia opportuno avere un’organizzazione strutturata in grado di “intercettare” i bandi giusti e trasformarli in progetti imprenditoriali credibili e sostenibili; diventa quindi fondamentale dotarsi di figure professionali con competenze e capacità tecniche nel campo della progettazione europea.
Inoltre, se è vero che il Parlamento Europeo ha individuato nelle imprese sociali una priorità di investimento dei Fondi Strutturali 2014 – 2020 (destinando risorse per supportare l’innovazione sociale), la singola impresa ha però scarse possibilità di accedervi: è infatti necessario inserirsi in un contesto di partenariato più ampio, che veda il coinvolgimento di una rete di soggetti (del mondo dell’impresa, dell’associazionismo e degli enti pubblici) e conti altresì su partner europei che condividano le finalità del progetto.
«In questo scenario», spiega Loris Cervato, responsabile Settore sociale «Legacoop Veneto svolge un ruolo di primo piano sia nella fase di preparazione tecnica e di informazione sui bandi e sulle linee di finanziamento – attraverso la società di servizi IsfidPrisma -, sia nella fase di costruzione del partenariato con altri soggetti locali, regionali ed europei. Opera quindi come una sorta di cabina di regia con funzione di coordinamento, grazie alla forte capacità di presidio del tessuto socioeconomico regionale e al radicamento nel territorio reso possibile dalla rete delle Associate».
Al tavolo dei relatori, moderato da Cervato, erano presenti Fabrizio Valencic, team manager progetto SEA, Salvatore Caronna, parlamentare europeo e membro della commissione Sviluppo regionale, Tiziana Virgili, presidente Provincia di Rovigo (partner Progetto SEA) e Franco Moretto, direzione Servizi sociali Regione Veneto.
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