Cresce l’allarme sugli ammortizzatori in deroga per il 2013 (cassa integrazione in deroga e mobilità in deroga).
Queste indennità, previste per lavoratori non coperti dagli ammortizzatori ordinari finanziati autonomamente da aziende e lavoratori, sono a carico dello Stato: secondo le previsioni, per il nostro Paese potrebbero ammontare complessivamente a 2 miliari di euro.
Il fabbisogno preventivato per il Veneto, ad oggi, è pari a 200 milioni (e comprende le mobilità 2013, quelle a scavalco 2012/2013, le ultime mensilità 2012 della cig in deroga per le pratiche esaminate dopo il 31/12/2012 e le cig in deroga del 2013).
Per ora, il primo riparto dei fondi attribuisce alla nostra regione 38 milioni di euro, mentre altri 25 sarebbero prossimi ad essere sbloccati.
La situazione appare dunque preoccupante: infatti, sebbene il "tiraggio" delle casse integrazioni (cioè l'utilizzo effettivo delle risorse rispetto a quanto prenotato con le procedure) al momento appaia più basso di quello del 2012 (17% contro il 21%), le risorse mancanti per quest'anno sono circa 140 milioni di euro. Tanto più considerato che non è prevista la compartecipazione né del Fondo Sociale Europeo (a differenza degli anni scorsi), né delle Regioni.
Legacoop Veneto, per voce del responsabile delle relazioni industriali Nicola Comunello, oltre ad esprimere la preoccupazione per l'attuale scarsità di risorse disponibili, chiede anche a gran voce che il Governo recentemente insediatosi possa velocemente intervenire, per dare piena copertura al fabbisogno previsto per il 2013.