Il mondo cooperativo è chiamato a una scelta importante per la tutela dei propri lavoratori.
Il prossimo 31 ottobre (salvo ulteriori slittamenti), scade infatti il termine per istituire i cosiddetti fondi di solidarietà (come previsto dalla Legge Fornero in tema di riforma degli ammortizzatori sociali): destinati ai lavoratori delle imprese sprovviste di cassa integrazione ordinaria e straordinaria, queste risorse costituiscono un importante paracadute per i lavoratori di aziende in crisi temporanea oppure strutturale. Si tratta di fondi previdenziali, gestiti in maniera bilaterale con le organizzazioni sindacali confederali e con il supporto di due rappresentanti del Ministero del Lavoro, per i quali potrebbero essere previste delle forme accessorie di utilizzo qualora avanzassero risorse.
I vincoli previsti in fase di istituzione sono la predisposizione di budget di otto anni (si tratta di strumenti di lungo periodo) e il rispetto del pareggio di bilancio.
Al sistema cooperativo spetta ora studiare l’opportunità di costituire un fondo specifico per la cooperazione, oppure di accedere al cosiddetto fondo residuale (possibilità prevista per legge in caso di assenza di enti bilaterali o di non costituzione di un fondo specifico) o, ancora, di optare per fondi a carattere merceologico e dunque trasversali alla forma giuridica.
A prescindere dal tipo di fondo scelto, la previsione (ufficiosa) del contributo “di ingresso” che ogni azienda dovrà versare di default si aggira intorno allo 0,50% in caso di non utilizzo delle risorse (nella misura di due terzi a carico dell'impresa e un terzo a carico del lavoratore), a cui si deve aggiungere una misura addizionale minima dell'1,5 per cento nel caso di utilizzo.
Le prestazioni di integrazione salariale potranno durare da tre mesi a un anno. Legacoop Veneto, che monitorerà con attenzione gli sviluppi di questo percorso, invita le imprese a ragionare sin da ora sui nuovi costi che sorgeranno a partire dall’1 gennaio 2014 – data di inizio dei versamenti-, e sulla necessità di adeguare per tempo i budget previsionali.