Giuliano Poletti, presidente nazionale Legacoop, è il nuovo ministro al lavoro e alle politiche sociali. Sorpresa e soddisfazione insieme, ma anche piena consapevolezza della complessità del lavoro che lo attende, su un fronte – come quello del welfare – che in questi anni ha subito nel nostro Paese una grave battuta d’arresto e necessita, oggi più che mai, di nuovo pensiero e capacità di innovazione, per rispondere ai nuovi bisogni generati dalla crisi.
«Porterò avanti questo impegno in coerenza con gli orientamenti programmatici e la volontà comune del Governo – ha dichiarato appena nominato Poletti -. Sono convinto che la condizione essenziale per ottenere buoni risultati sia quella di una collaborazione efficace con il Parlamento e con le forze sociali. Spero che mi sarà di aiuto la mia esperienza, da sempre fondata sull’idea di contribuire all’affermazione del protagonismo sociale e della partecipazione attiva dei cittadini».
Poletti, classe 1951, unisce l’esperienza amministrativa dei primi anni (nel 1975 eletto consigliere comunale a Imola, poi assessore alle attività produttive e consigliere provinciale a Bologna) a quella maturata in Legacoop, della quale diventa presidente nazionale nel 2002. Dal febbraio 2013 è anche presidente dell’Aci-Alleanza delle cooperative, nel percorso che vede fisso l’obiettivo di un’unica centrale cooperativa.
«La sua nomina è un riconoscimento importante e significativo al ruolo e al peso della cooperazione tutta nell’economia del Paese, nonché alla sua capacità di costruire percorsi e modelli di innovazione sociale – dice Adriano Rizzi, presidente di Legacoop Veneto -. Al nostro presidente auguriamo buon lavoro».