È stato ospitato a Caorle (Venezia) il primo incontro nazionale dei GAC (Gruppi di Azione Costiera). Una full immersion di due giorni, il 3 e il 4 dicembre, che ha fatto il punto sulle prospettive del settore della pesca in Italia, sui finanziamenti comunitari per lo sviluppo sostenibile e sulla necessità di migliorare la qualità della vita nelle aree costiere.
Un incontro di lavoro che ha prediletto forme di dialogo e confronto alle modalità accademiche dei convegni tradizionali, e ha sviluppato un ragionamento a trecentosessanta gradi sul futuro del comparto, nell’ottica di sfruttare al meglio i cofinanziamenti stanziati dall’Europa, che ammontano a un centinaio di milioni.
Dall’appuntamento – organizzato dal Gruppo d’Azione Costiera Veneziano “VeGAC”, in collaborazione con la Direzione generale della Pesca marittima e Acquacoltura del Ministero Politiche agricole e la Regione Veneto – è emersa forte e chiara la necessità di definire e velocizzare le procedure di impiego delle risorse. «I cofinanziamenti dei piani di sviluppo locali saranno persi se non verranno interamente impiegati entro il 31 dicembre 2013», ricorda Antonio Gottardo, responsabile Settore pesca di Legacoop Veneto e membro del Vegac veneziano, puntualizzando inoltre che: «Il Ministero, assieme alle associazioni di categoria, deve rafforzare la propria presenza e il proprio ruolo di cabina di regia. Occorre infine dare il via a un coordinamento dei Gac italiani, in grado di portare avanti in maniera continuativa e incisiva una forte azione di lobbying a livello europeo: adottando una visione ampia e una pianificazione condivisa, saremo in grado di fare davvero massa critica, rafforzando la filiera ittica italiana e i territori vocati alla pesca».