“Pensiamo che ci sia bisogno di un'idea forte, quella di far crescere l'economia sociale e solidale, un'economia che veda il protagonismo, la partecipazione, la responsabilità dei cittadini''. Lo ha detto Giuliano Poletti, presidente di Legacoop, intervenuto all'assemblea delle cooperative di Legacoop Toscana. ''In questo modo -ha proseguito- il pubblico può concentrare la sua azione sulle attività essenziali e può stare a fianco dei cittadini che decidono di prendere su di sé un pezzo di responsabilità”'. Temi di cui, ha sottolineato Poletti, gli schieramenti politici in campagna elettorale non stanno parlando. “'Purtroppo siamo in un'epoca in cui vince il pensiero corto, tutti immaginano di poter rispondere parlando di un 1% di tasse in piu' o in meno'', ha detto, chiedendosi se ''partendo dall'Imu e finendo con la patrimoniale, faranno sognare l'Italia, ma a me pare un incubo”.
Secondo Poletti c’è anche qualcuno che pensa che “porteremo il Paese fuori da questa situazione guardando solo a ciò che fanno gli altri paesi; ma che cosa si propone al cittadino italiano?”
Il Presidente di Legacoop ha poi aggiunto, riferendosi al tema del fisco che pare il più “gettonato” in avvio di campagna elettorale, che “il riequilibrio della ricchezza per via fiscale ha dei limiti. Bisogna evitare che si producano quelle differenze, se no non c'e' meccanismo fiscale e logica sociale che impediscano il loro riprodursi”.
Secondo Poletti serve un “'mercato piu' temperato, senza le punte acute di apertura che producono disuguaglianze: se la ricchezza prodotta si distribuisce iniquamente, e gran parte della società non ne ha a sufficienza, si determina una domanda che produce offerta”. È quindi “profondamente sbagliata”, ha aggiunto il presidente di Legacoop, l'idea secondo cui “nel mercato si brucia la ricchezza, poi lo Stato ne preleva un po’ e garantisce i servizi di base”.
fonte: Legacoop Informazioni, N.4 – 25 gennaio 2013