Lo scorso 23 dicembre la Commissione di Concertazione tra le Parti Sociali della Regione Veneto ha stabilito che, dal primo gennaio 2014, i datori di lavoro potranno richiedere un periodo di cassa integrazione in deroga della durata massima di tre mesi e che potrà prolungarsi non oltre il 31 marzo. Questo in attesa della definizione di nuove regole gestionali.
Per quanto riguarda invece il modello proposto lo scorso autunno dall’Assessorato regionale al Lavoro e che autorizza l’integrazione salariale “a consuntivo” (erogando cioè il finanziamento sulla base delle ore effettivamente utilizzate da ogni azienda richiedente), la Regione Veneto proseguirà ad autorizzare la cig in deroga per le richieste relative al 2013 e ha stanziato a copertura di queste ultime altri 600 milioni (che vanno ad aggiungersi alle risorse già sbloccate a settembre). In un secondo tempo si autorizzeranno le richieste relative esclusivamente ai primi tre mesi dell’anno appena iniziato, nei limiti delle risorse assegnate e in attesa delle quali le nuove autorizzazioni di mobilità in deroga rimarranno sospese. Infine, come per lo scorso anno e applicando le medesime procedure, anche le istanze presentate per il 2014 continueranno ad essere inviate alla Regione Veneto per via telematica.
Estremamente soddisfatto Nicola Comunello, responsabile delle Relazioni industriali di Legacoop Veneto: «Con questo ulteriore stanziamento il Governo dimostra di aver capito sino in fondo l’importanza di coprire il fabbisogno di ammortizzatori sociali per il 2013 e cerca di rispondere in maniera esaustiva a quanto richiesto e autorizzato nello scorso anno».
Sull’accordo ponte per il primo trimestre 2014 – che aspettando le nuove determinazioni in materia ricalca in maniera esatta le linee guida valide per il 2013 -, così Comunello: «Si tratta di un passo molto importante fortemente voluto da tutte le parti sociali, datoriali e sindacali, oltre che della Regione Veneto. È una prima, doverosa ed urgente risposta alle richieste di quanti, persone e aziende, continuano a dibattersi nella crisi».
Nel caso il nuovo accordo per l'anno 2014 venga sottoscritto in tempi brevi ed entri in vigore prima del 31 marzo 2014, spetterà a Regione Veneto e parti sociali definire le opportune modalità transitorie per armonizzare il passaggio tra le regole attuali e quelle previste dalla nuova disciplina gestionale. L'accordo ponte si intende invece prorogato fino al 30 giugno 2014 qualora entro il 31 marzo non sia stato approvato il decreto interministeriale. Le parti si impegnano a riunirsi entro il 15 marzo per fare il punto sulla situazione.