«Fa bene Errani quando chiama in causa il Governo per risolvere l’assurdità del blocco dei pagamenti dell’ultima tranche di Cig in deroga da parte dell’Inps. Un’azione tesa semplicemente a far cassa sulle spalle dei più deboli». Così il responsabile delle relazioni sindacali di Legacoop Veneto Nicola Comunello, è tornato, ieri, sul nodo degli ammortizzatori sociali in deroga – in occasione della presentazione della proposta dell’Associazione per una nuova agenda politica ai candidati veneti alle prossime elezioni tenutasi in via Ulloa -, sottoscrivendo la preoccupazione espressa dal presidente delle Regioni e delle Province autonome nella lettera del 24 gennaio scorso indirizzata al Presidente Monti e al Ministro Fornero. Nella missiva, a nome delle Regioni, Vasco Errani esprime la richiesta che vengano assicurati i trattamenti spettanti ai lavoratori che ne hanno maturato il diritto, sottolineando l’urgenza che sia rimosso il blocco dei pagamenti, anche al fine – si legge – di scongiurare inevitabili tensioni di ordine sociale.
Ha precisato Comunello: «Il mancato saldo delle mensilità di cig in deroga prese in esame dalle Regioni successivamente al 31 dicembre 2012, in attuazione di quanto disposto dal Ministero del Lavoro, è un’anomalia rispetto alla prassi finora vigente. Siccome è nota la mancanza di organico in cui versano le Regioni, evidentemente insufficiente a deliberare gli ammortizzatori in deroga per tutte le aziende che ne hanno fatto richiesta, è evidente l’intento della manovra: fare cassa».
Un’azione che ha originato un doppio binario fra i destinatari degli ammortizzatori, come ha spiegato ancora il responsabile delle relazioni sindacali di Legacoop:
«Cigo e cigs non sono state sospese perché validate direttamente dall’Inps. Le erogazioni delle richieste di cassa in deroga invece, che devono essere esaminate dalla Regioni con l’Inps che si limita alla funzione di ente pagatore per le stesse, sono al palo, causando un’evidente disparità di trattamento fra lavoratori i condizioni sostanzialmente analoghe. Legacoop Veneto si unisce quindi alla richiesta del presidente Errani che chiede un immediato pagamento di quanto dovuto ai lavoratori in cig in deroga, non tacendo al contempo la propria preoccupazione per l’esiguità delle risorse appostate dal Governo per la Cig in deroga 2013, che coprono a malapena il 50-60 % del fabbisogno reale presunto per l’anno in corso».