Persiste il problema del pagamento da parte dell’Inps delle mensilità di cig in deroga prese in esame dalle Regioni successivamente al 31 dicembre 2012: in forza di un cavillo infatti, alcune richieste sarebbero state correttamente presentate dalle aziende prima della fine dell'anno, ma esaminate con parere positivo dalla Regione solo dopo la scadenza del 2012, e quindi non validate nei termini.
Un cambio di prassi – immotivato secondo Legacoop Veneto – rispetto a quanto avvenuto negli anni scorsi, ma soprattutto una disposizione dalle conseguenze gravissime, che scatena l’allarme sociale lasciando scoperta un’importante fetta di lavoratori di aziende in crisi, che non potranno avvalersi delle tutele previste dalla Legge 2/2009.
«Come Legacoop Veneto abbiamo posto il problema all’attenzione delle istituzioni, anche in sede di Consiglio regionale, e come altre organizzazioni continuiamo a chiedere che si arrivi presto a sciogliere questo nodo nato – temiamo – solo dalla volontà di risparmiare qualche risorsa sulla pelle dei lavoratori» afferma Nicola Comunello, responsabile Settore servizi e relazioni industriali.
Sulla gestione degli ammortizzatori sociali in deroga per il 2013 si comunica inoltre che, in seguito al venir meno del cofinziamento per gli ammortizzatori (pari a 1/3 dei fondi totali) da parte del Fondo Sociale Europeo, non è più richiesto ai lavoratori che ne usufruiscono di prendere parte alle azioni promosse nell’ambito delle politiche attive per il lavoro (Legge 92/2012, che ha abrogato il comma 10 dell’art.19 della Legge 2/2009). Ne consegue che i lavoratori non devono più compilare le dichiarazioni individuali di disponibilità prima richieste, che le pratiche per la cig in deroga del 2013 si perfezionano con l’accordo sindacale e tramite la procedura di cig attraverso il sito di COVeneto e che – una volta stampate e compilate – sono da inviare alla Direzione Lavoro della Regione Veneto (Fondamenta Santa Lucia 23 – Venezia).