Anche Legacoop Veneto ha sottoscritto la lettera spedita al Governatore Luca Zaia, in cui si sollecita la Regione a trovare soluzioni efficaci e tempestive per arginare la piaga delle aflatossine, una vera e propria calamità che sta mettendo in ginocchio il settore agricolo e in particolare l’intera produzione nel comparto del mais.
La missiva segue l’incontro con il Presidente dello scorso 12 novembre, nel corso del quale le organizzazioni cooperative e le associazioni professionali del territorio hanno fatto presente i pesantissimi danni subiti durante l'estate 2012, caratterizzata da siccità, temperature molto alte e umidità relativa elevata: al calo produttivo, con i conseguenti effetti deleteri sul raccolto, si è infatti aggiunto l’allarme contaminazione da aflatossine, che costituiscono un pericolo reale per la salute umana se ingerite a seguito del consumo di mais, latte e loro derivati.
«Il prodotto a bassa contaminazione effettivamente immettibile sul mercato è troppo poco e, dal latte al formaggio, le filiere di pregio delle nostre cooperative sono a rischio: a breve potrebbero avere grosse difficoltà di approvvigionamento» denuncia Davide Mantovanelli, responsabile del Settore agroalimentare di Legacoop Veneto.
La richiesta avanzata è di predisporre piani di intervento per la gestione tempestiva dei problemi di contaminazione nelle annate a rischio, organizzare un’attività di monitoraggio sull’andamento dell’infezione dei funghi tossigeni, sviluppare una rete informativa che formi gli operatori di filiera e studiare nuovi protocolli di produzione e lavorazione.
Intanto, in assenza di programmi ufficiali di screening regionali o nazionali, l’AIRES (Associazione italiana raccoglitori, essiccatori e stoccatori) in collaborazione con gli operatori consortili e cooperativi del settore fra cui anche Legacoop Veneto, sta procedendo a una puntuale rilevazione dei dati, e metterà presto i risultati a disposizione delle autorità regionali.